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Psicologo

Perché i giovani non rispondono più? La psicologia del ghosting

Immagine del redattore: Dott. Federico Galantini
Dott. Federico Galantini
21 ago
Tempo di lettura: 1 min


Ti è mai capitato di ricevere messaggi quotidiani da una persona e poi, improvvisamente, non sentirla più?

Questo fenomeno prende il nome di ghosting ed è diventato sempre più comune nelle relazioni moderne, non solo sentimentali ma anche amicali e lavorative.

Dal punto di vista psicologico, il ghosting rappresenta spesso una strategia di evitamento. Invece di affrontare un confronto diretto, alcune persone scelgono il silenzio perché percepiscono il dialogo come troppo impegnativo dal punto di vista emotivo.

I social network e le app di messaggistica hanno reso le relazioni più accessibili, ma anche più "usa e getta". Quando una connessione è a distanza di un clic, interromperla sembra meno difficile. Il problema è che chi subisce il ghosting raramente riceve una spiegazione e tende quindi a cercare risposte da solo.

Questo processo può attivare diversi pensieri negativi:


  • "Ho sbagliato qualcosa?"

  • "Non ero abbastanza interessante?"

  • "Perché non merito una spiegazione?"


In realtà, nella maggior parte dei casi, il comportamento dice molto di più su chi sparisce che su chi viene ignorato.

La Psicologia

suggerisce di evitare la ricerca ossessiva di spiegazioni. Più una persona rincorre risposte da chi non vuole comunicarle, più aumenta il proprio stato di disagio.

La strategia più efficace è accettare che alcune persone comunicano attraverso le parole, mentre altre comunicano attraverso l'assenza.

E l'assenza, spesso, è già una risposta.

 
 
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